Varsavia · Aleje Jerozolimskie 200 (ZONE Fitness) Lun–ven 9:00–21:00 · Sab 9:00–20:00 +48 780 646 601

Spalla congelata (capsulite adesiva) Varsavia

La spalla congelata (capsulite adesiva) è un’infiammazione seguita da una retrazione della capsula articolare, che fa perdere gradualmente mobilità alla spalla – sia quando muove il braccio da solo, sia quando a muoverlo è un’altra persona. La malattia evolve per fasi e nella maggior parte delle persone si risolve gradualmente, anche se di solito ci vogliono da uno a tre anni: una fisioterapia ben calibrata aiuta ad attraversare questo periodo con meno dolore e una migliore funzionalità.

Prima seduta (valutazione + trattamento, 45 min) – 200 zł · Al. Jerozolimskie 200, Varsavia · di solito 1–3 anni (intero decorso della malattia)

Fisioterapista che valuta la mobilità della spalla di una paziente – spalla congelata – Fizjo-Fan, Varsavia
Sintomi

Le sembra familiare?

Se riconosce diversi dei sintomi elencati, è consigliabile una valutazione funzionale.

  • Dolore forte e diffuso alla spalla, spesso anche a riposo e di notte
  • Perdita graduale di mobilità – il braccio si solleva sempre più a fatica di lato e in avanti
  • Rotazione esterna del braccio particolarmente limitata, per esempio pettinandosi o portando la mano dietro la testa
  • Difficoltà a raggiungere la schiena, ad allacciare il reggiseno o a infilare la mano nella tasca posteriore dei pantaloni
  • Il movimento è limitato allo stesso modo quando solleva il braccio da solo e quando a muoverlo è un’altra persona
  • Dolore acuto in caso di movimento brusco e incontrollato del braccio
  • Con il tempo meno dolore, ma una spalla ancora “bloccata”

Le cause più frequenti

  • Nella maggior parte dei casi nessuna causa evidente – la malattia compare spontaneamente
  • Età tra i 40 e i 60 anni, un po’ più frequente nelle donne
  • Diabete e malattie della tiroide come fattori che aumentano il rischio
  • Un periodo di immobilizzazione del braccio dopo un trauma o un intervento
  • Un trauma lieve alla spalla, dopo il quale il braccio è stato tenuto a riposo a lungo

Che cos’è la spalla congelata

La capsula articolare della spalla è un involucro elastico che, in un’articolazione sana, consente un’ampiezza di movimento molto grande. Nella spalla congelata vi si sviluppa un’infiammazione, dopodiché la capsula si ispessisce e si retrae. L’articolazione perde letteralmente il suo gioco – per questo il movimento è limitato non solo quando solleva il braccio da solo, ma anche quando è il terapista a cercare di muoverlo. A risentirne di più è la rotazione esterna del braccio.

La malattia colpisce soprattutto le persone tra i 40 e i 60 anni. Di solito compare senza una causa evidente, anche se è più frequente in chi soffre di diabete o di malattie della tiroide e dopo un periodo di immobilizzazione del braccio. La spalla congelata non è la conseguenza di un “colpo d’aria” né di una mancanza di movimento di cui lei sarebbe responsabile – e una diagnosi precoce le evita mesi di allungamenti dolorosi e inefficaci.

Le tre fasi della malattia

La prima fase – dolorosa, detta anche fase di “congelamento” – dura di solito alcuni mesi. Domina un dolore forte, anche notturno, e il movimento comincia a ridursi gradualmente. Nella fase di rigidità (spalla “congelata”) il dolore si attenua, ma la spalla è al massimo della rigidità: è difficile raggiungere la schiena, pettinarsi o infilare una giacca. La fase di “scongelamento” è un lento ritorno del movimento.

L’intero processo dura di solito da uno a tre anni. Nella maggior parte delle persone si conclude con un buon recupero della funzionalità, anche se in alcune rimangono una certa limitazione del movimento o un fastidio, in genere lievi. Le fasi non hanno confini netti e spesso si sovrappongono.

Il trattamento in ogni fase

Durante la prima seduta verifichiamo se i sintomi corrispondono davvero a una spalla congelata. Una limitazione del movimento simile può essere dovuta, tra l’altro, a un’artrosi avanzata dell’articolazione, a calcificazioni o a una lussazione non riconosciuta dopo un trauma – per questo a volte è necessaria una radiografia, prescritta dal medico. Un dolore quando si solleva il braccio, con il movimento passivo conservato, fa pensare piuttosto a un problema che descriviamo nella pagina dedicata al dolore alla spalla.

Nella fase dolorosa la priorità è controllare il dolore, non conquistare ampiezza di movimento. Utilizziamo tecniche delicate di terapia manuale e il movimento entro un’ampiezza confortevole, perché in questa fase gli allungamenti intensi di solito accentuano i sintomi. Se il dolore le toglie il sonno e le impedisce di fare gli esercizi, vale la pena parlare con il medico di un’infiltrazione di cortisone – la decisione spetta a lui, e noi adattiamo di conseguenza il programma di esercizi. Nelle fasi successive l’intensità aumenta: mobilizzazioni articolari, allungamento della capsula e poi esercizi di rinforzo.

Cosa aspettarsi

Diciamolo con onestà: anche con una fisioterapia ben condotta, la spalla congelata non si risolve in poche settimane. La fisioterapia fa però una differenza concreta nel modo in cui attraversa le varie fasi: meno dolore, un sonno migliore, più movimento nelle attività quotidiane e un recupero più rapido della forza quando l’articolazione comincia a “scongelarsi”. In quest’ultima fase inseriamo l’esercizio terapeutico, per ricostruire i muscoli indeboliti da molti mesi passati a tenere il braccio a riposo.

Gran parte del lavoro, tuttavia, si svolge tra una seduta e l’altra: un breve programma di esercizi ripetuto ogni giorno a casa conta per la spalla almeno quanto il trattamento in studio. Per questo ci assicuriamo che lei esegua gli esercizi con sicurezza e senza dolore eccessivo. Adattiamo la frequenza delle sedute alla fase della malattia e a come se la cava con gli esercizi in autonomia. I dettagli li definiamo durante la seduta.

Percorso di trattamento

Come la aiutiamo

Adattiamo il trattamento al risultato della valutazione: ogni paziente segue un percorso su misura.

Prenota la prima seduta
  1. Valutazione e individuazione della faseConfrontiamo il movimento attivo e passivo in tutte le direzioni, con particolare attenzione alla rotazione esterna. Stabiliamo in quale fase si trova, perché da questo dipendono la scelta e l’intensità del trattamento.
  2. Controllo del dolore nella fase dolorosaTecniche manuali delicate, lavoro sui tessuti molli del cingolo scapolare e movimento entro un’ampiezza che non aumenta il dolore. In questa fase non forziamo l’allungamento – un trattamento troppo intenso può riacutizzare l’infiammazione.
  3. Recupero del movimentoQuando il dolore si attenua, aumentiamo gradualmente l’intensità: mobilizzazioni articolari, esercizi di allungamento della capsula e movimento attivo in un’ampiezza sempre maggiore.
  4. Ritorno alla piena funzionalitàNella fase di scongelamento ricostruiamo la forza della cuffia dei rotatori e dei muscoli della scapola e recuperiamo i movimenti sopra la testa necessari al lavoro, a casa e nello sport.
FAQ

Spalla congelata – domande frequenti

La fisioterapia accorcia la durata della spalla congelata?
Non è possibile accelerarla a piacimento, perché il decorso dipende dal processo che avviene nella capsula articolare. Il trattamento aiuta però a ridurre il dolore, a conservare il più possibile l’ampiezza di movimento e a recuperare più rapidamente la funzionalità quando la spalla comincia a “scongelarsi”. Nella fase dolorosa evitiamo gli allungamenti forzati, perché più spesso fanno male che bene.
Un’infiltrazione di cortisone ha senso?
Nella fase dolorosa un’infiltrazione nell’articolazione può ridurre nettamente il dolore e facilitare gli esercizi; abbinata alla fisioterapia, nelle prime settimane dà di solito risultati migliori di ciascuno dei due metodi da solo. La decisione sull’infiltrazione spetta al medico. Se il dolore le impedisce di dormire e di fare gli esercizi, vale la pena parlargli di questa possibilità.
Posso fare esercizi a casa, se il movimento fa male?
Sì – ed è una parte importante del trattamento. Nella fase dolorosa gli esercizi sono brevi, delicati ed eseguiti entro un’ampiezza che non lascia un dolore aumentato per il resto della giornata. Nelle fasi successive aggiungiamo l’allungamento e poi gli esercizi di rinforzo. Il programma cambia insieme alla fase della malattia.
La spalla congelata può tornare?
Nella stessa spalla una recidiva è rara. In alcune persone, però, dopo un certo tempo si ammala l’altra spalla – in questo caso un trattamento iniziato presto aiuta ad attraversare la fase dolorosa in modo più sopportabile.
Quanto costa una seduta?
Prima seduta (valutazione + trattamento, 45 min): 200 zł; sedute successive (50 min): 220 zł. Tutte le tariffe sono nella pagina Prezzi.
Prenotazione online 24/7

Spalla congelata – prenoti una seduta a Varsavia

La prenotazione online su Booksy richiede un minuto. Può anche semplicemente chiamarci: se siamo impegnati con un paziente, la richiameremo.

Le sedute si svolgono in inglese.

Come arrivare

Dove siamo

Lo studio si trova nell’edificio del club ZONE Fitness, Aleje Jerozolimskie 200, con ingresso dal lato del parcheggio. È disponibile uno spogliatoio (lucchetto alla reception): può quindi venire direttamente dal lavoro o dall’allenamento.

  • Indirizzo: Aleje Jerozolimskie 200, 02-486 Varsavia (quartiere Włochy)
  • In auto: parcheggio accanto all’edificio – prime 3 ore gratuite (accesso da ul. Kleszczowa e da Al. Jerozolimskie).
  • In autobus: fermate Łopuszańska 02/04 e Zajezdnia Kleszczowa – a 2–4 minuti a piedi.
  • Nelle vicinanze: Włochy, Ochota, Ursus, Wola, Raków, Okęcie – facilmente raggiungibile da Al. Jerozolimskie; a 15 minuti dall’aeroporto Chopin.
Apri in Google Maps Contatti e prima seduta

Le informazioni in questa pagina hanno carattere orientativo e non sostituiscono il consulto con un fisioterapista o un medico. Il trattamento dipende sempre dal risultato della valutazione eseguita durante la seduta.

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