Varsavia · Aleje Jerozolimskie 200 (ZONE Fitness) Lun–ven 9:00–21:00 · Sab 9:00–20:00 +48 780 646 601

Coxartrosi (artrosi dell’anca) Varsavia

Secondo le linee guida attuali, l’esercizio e l’educazione del paziente sono il primo passo nel trattamento dell’artrosi dell’anca (coxartrosi): in molte persone riducono in modo evidente il dolore e migliorano la funzionalità. La coxartrosi è una delle cause più frequenti di dolore all’inguine e di rigidità dell’anca dopo i 50 anni.

Prima seduta (valutazione + trattamento, 45 min) – 200 zł · Al. Jerozolimskie 200, Varsavia · di solito 8–12 settimane

Un fisioterapista flette l’anca e il ginocchio di un paziente sdraiato sulla schiena per valutare la mobilità dell’articolazione dell’anca – Fizjo-Fan, Varsavia
Sintomi

Le sembra familiare?

Se riconosce diversi dei sintomi elencati, è consigliabile una valutazione funzionale.

  • Dolore all’inguine o nella parte anteriore della coscia, che a volte scende fino al ginocchio
  • Rigidità mattutina dell’anca, che di solito si attenua dopo una quindicina di minuti di movimento
  • Difficoltà a infilare calze e scarpe e a tagliarsi le unghie dei piedi
  • Dolore e rigidità ai primi passi dopo essersi alzati dalla sedia
  • Zoppia e dolore dopo una lunga passeggiata o a fine giornata
  • Difficoltà a salire in auto e ad alzarsi da una poltrona bassa

Le cause più frequenti

  • L’età – il rischio di alterazioni artrosiche aumenta nettamente dopo i 50 anni
  • Una displasia dell’anca o un conflitto femoro-acetabolare in età più giovane
  • Traumi e fratture pregressi a livello dell’articolazione dell’anca
  • Il sovrappeso, che aumenta il carico sull’articolazione quando si cammina e si salgono le scale
  • La familiarità e molti anni di lavoro fisico pesante
  • La scarsa attività e la debolezza dei muscoli dell’anca, che peggiorano i sintomi

Che cos’è la coxartrosi e perché fa male

L’artrosi dell’anca, o coxartrosi, è un processo che modifica l’intera articolazione – la cartilagine, l’osso sottostante, la capsula articolare e i muscoli circostanti. L’anca, quindi, non si “consuma” semplicemente come uno pneumatico. L’articolazione reagisce ai carichi per tutta la vita, e il fatto che faccia male non dipende solo dallo stato della cartilagine, ma anche dalla forza muscolare, dal livello di attività, dal peso corporeo e dal sonno.

Il quadro tipico comprende dolore all’inguine, rigidità al risveglio e dopo essere rimasti seduti a lungo, e una perdita graduale di mobilità – prima della rotazione interna, poi della flessione. I sintomi di solito vanno a ondate: settimane migliori si alternano a settimane peggiori, spesso dopo un aumento improvviso dell’attività.

Una reazione frequente al dolore è ridurre il movimento – passeggiate più brevi, rinuncia alla bicicletta, evitare le scale. Nel breve periodo dà sollievo, ma nel lungo periodo i muscoli si indeboliscono, l’ampiezza di movimento diminuisce e l’anca tollera peggio i carichi quotidiani. Per questo l’obiettivo del trattamento non è risparmiare l’articolazione, ma restituirle la tolleranza al movimento.

La valutazione e il ruolo della radiografia

In una persona con più di 45 anni e sintomi tipici, la diagnosi si basa soprattutto sull’anamnesi e sull’esame clinico. Una radiografia può essere utile, ma la gravità delle alterazioni che mostra dice poco su quanto l’anca farà male e su che cosa sarà in grado di sopportare. Valutiamo quindi l’ampiezza di movimento, la forza, il cammino e le attività quotidiane che le creano difficoltà.

Una parte importante della valutazione è la diagnosi differenziale. Il dolore sul lato esterno dell’anca deriva più spesso dai tendini glutei che dall’articolazione – ne parliamo più in dettaglio nella pagina dedicata al dolore all’anca. Il dolore al gluteo e alla coscia, invece, può essere irradiato dalla colonna lombare.

Esercizio, educazione e peso – il trattamento di prima linea

Le linee guida attuali sull’artrosi sono concordi: il primo passo sono l’educazione e l’esercizio e, in caso di sovrappeso, la perdita di peso. Solo se questo non basta si valutano altri metodi. In pratica significa un programma di esercizio terapeutico seguito con regolarità per almeno alcune settimane e poi proseguito in autonomia: rinforzo di glutei e cosce, esercizi di equilibrio, lavoro sull’ampiezza di movimento e un’attività aerobica che le piaccia.

Non è necessario evitare il dolore a tutti i costi. Un fastidio moderato durante gli esercizi è accettabile se il giorno dopo non si sente peggio del solito. La terapia manuale può dare sollievo e facilitare il movimento, ma senza esercizi il suo effetto dura poco. La maggior parte delle persone nota un primo miglioramento dopo alcune settimane di lavoro regolare.

Se è in sovrappeso, perdere peso riduce le forze che agiscono sull’articolazione a ogni passo e rende più facili gli esercizi. Nell’anca il suo effetto sul dolore è meno marcato che nel ginocchio, ma insieme all’allenamento aiuta a migliorare la funzionalità e la forma fisica. Camminata, cyclette ed esercizi in acqua sono ottimi complementi.

Quando rivolgersi all’ortopedico e come mantenere i risultati

Se, nonostante un trattamento conservativo seguito con costanza, il dolore la sveglia di notte e la capacità di camminare e di svolgere le attività quotidiane è nettamente ridotta, conviene consultare un ortopedico, che valuterà se è indicato un intervento chirurgico. È una decisione che spetta al medico e al paziente – il nostro compito è valutare con rigore che cosa ha portato il trattamento basato sul movimento.

Per la maggior parte delle persone l’obiettivo è un’anca che funzioni bene nella vita di tutti i giorni: esercizi di forza due–tre volte a settimana, camminata, bicicletta o nuoto, e un dosaggio ragionevole dei carichi nelle settimane peggiori. È utile fare il punto sui progressi a distanza di qualche mese e aumentare il carico degli esercizi – i muscoli che non ricevono più uno stimolo perdono rapidamente forza. I dettagli li definiamo insieme durante la seduta.

Percorso di trattamento

Come la aiutiamo

Adattiamo il trattamento al risultato della valutazione: ogni paziente segue un percorso su misura.

Prenota la prima seduta
  1. Visita e valutazione funzionaleValutiamo l’ampiezza di movimento dell’anca, la forza muscolare, il cammino, il passaggio da seduto a in piedi e la salita delle scale. Distinguiamo il dolore articolare da quello dei tendini glutei e dai sintomi di origine lombare – la radiografia è solo una parte del quadro.
  2. Educazione e riduzione del doloreLe spieghiamo che cosa succede nell’articolazione e come dosare l’attività senza evitare il movimento. La terapia manuale e il lavoro sui tessuti molli aiutano a ridurre la rigidità, ma restano un complemento agli esercizi.
  3. Rinforzo e lavoro funzionaleRinforzo progressivo di glutei, estensori del ginocchio e tronco, ed esercizi funzionali: alzarsi dalla sedia, fare le scale, stare in equilibrio su una gamba. Adattiamo il carico in base alla reazione dell’articolazione il giorno successivo.
  4. Attività autonoma nella vita quotidianaDefiniamo un programma che potrà proseguire in autonomia: esercizi di forza due–tre volte a settimana, camminata, bicicletta o nuoto. In caso di sovrappeso, vediamo insieme come la perdita di peso può ridurre il carico sull’anca.
FAQ

Coxartrosi – domande frequenti

Gli esercizi non consumano l’articolazione più in fretta?
No. Un’attività fisica ben dosata e l’allenamento della forza sono raccomandati come base del trattamento dell’artrosi dell’anca. La cartilagine si nutre grazie al movimento e al carico sull’articolazione, e muscoli forti ammortizzano meglio le sollecitazioni. Un dolore moderato e passeggero durante gli esercizi, che scompare entro 24 ore, non è segno di un danno.
La radiografia mostra quanto dolore avrò?
Non sempre. La gravità delle alterazioni visibili sull’immagine non corrisponde direttamente all’intensità del dolore né alla limitazione funzionale. Alcune persone con alterazioni importanti stanno bene, mentre altre con alterazioni minime hanno un dolore forte. Per questo basiamo il piano di trattamento sulla valutazione e sui suoi sintomi.
Quando si valuta un intervento all’anca?
Quando, nonostante un trattamento conservativo seguito con serietà, il dolore e la limitazione dei movimenti ostacolano in modo evidente la vita quotidiana e il sonno. La decisione di operare viene presa dall’ortopedico insieme a lei – noi possiamo aiutarla a valutare fino a che punto il potenziale degli esercizi sia già stato sfruttato.
Quanto costa una seduta?
Prima seduta (valutazione + trattamento, 45 min): 200 zł; sedute successive (50 min): 220 zł. L’esercizio terapeutico costa 150 zł. Tutte le tariffe sono nella pagina Prezzi.
Prenotazione online 24/7

Coxartrosi – prenoti una seduta a Varsavia

La prenotazione online su Booksy richiede un minuto. Può anche semplicemente chiamarci: se siamo impegnati con un paziente, la richiameremo.

Le sedute si svolgono in inglese.

Come arrivare

Dove siamo

Lo studio si trova nell’edificio del club ZONE Fitness, Aleje Jerozolimskie 200, con ingresso dal lato del parcheggio. È disponibile uno spogliatoio (lucchetto alla reception): può quindi venire direttamente dal lavoro o dall’allenamento.

  • Indirizzo: Aleje Jerozolimskie 200, 02-486 Varsavia (quartiere Włochy)
  • In auto: parcheggio accanto all’edificio – prime 3 ore gratuite (accesso da ul. Kleszczowa e da Al. Jerozolimskie).
  • In autobus: fermate Łopuszańska 02/04 e Zajezdnia Kleszczowa – a 2–4 minuti a piedi.
  • Nelle vicinanze: Włochy, Ochota, Ursus, Wola, Raków, Okęcie – facilmente raggiungibile da Al. Jerozolimskie; a 15 minuti dall’aeroporto Chopin.
Apri in Google Maps Contatti e prima seduta

Le informazioni in questa pagina hanno carattere orientativo e non sostituiscono il consulto con un fisioterapista o un medico. Il trattamento dipende sempre dal risultato della valutazione eseguita durante la seduta.

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