Perché gli ischiocrurali si lesionano durante lo sprint
Il bicipite femorale lavora al massimo nella fase finale di oscillazione della gamba, poco prima che il piede tocchi terra. In quel momento viene allungato e allo stesso tempo frena l’estensione del ginocchio – lavora quindi in modo eccentrico, in allungamento e con una forza elevata. Se in quell’istante il muscolo è affaticato o semplicemente troppo debole in quel tratto del movimento, una parte delle fibre si rompe. Per questo le lesioni si verificano più spesso durante uno sprint, a fine partita e nei periodi in cui il lavoro di velocità aumenta bruscamente.
Questo spiega anche l’alto rischio di recidiva. Il dolore scompare dopo una quindicina di giorni, il giocatore torna in campo, ma il deficit di forza del muscolo in allungamento resta – e alla prima accelerazione decisa la storia si ripete.
Trattamento e sala pesi nello stesso luogo
Lo studio si trova all’interno del club ZONE Fitness, Al. Jerozolimskie 200, 02-486 Varsavia (quartiere Włochy). Dopo la parte manuale passiamo direttamente in sala, dove abbiamo a disposizione cavi, bilancieri, panche e spazio per il lavoro di corsa. In caso di lesione degli ischiocrurali questo fa una differenza concreta: gli esercizi eccentrici richiedono attrezzatura specifica e un controllo della tecnica, non una scheda di esercizi illustrati da fare a casa.
In oltre 15 anni di attività abbiamo seguito atleti professionisti e giocatori della nazionale polacca in sport di squadra in cui le lesioni degli ischiocrurali sono tra le cause più frequenti di assenza. Lo stesso approccio lo applichiamo a chi si allena a livello amatoriale.
Quando tornare ad allenarsi senza limitazioni
L’assenza di dolore da sola non basta per decidere il rientro. Confrontiamo la forza dei flessori del ginocchio con l’altra gamba, la risposta ai test con il muscolo in allungamento e il modo in cui la gamba tollera ogni livello di velocità di corsa. Solo quando questi risultati sono ripetibili torniamo a un allenamento senza restrizioni. Il lavoro eccentrico resta però stabilmente nel programma: è la prevenzione delle recidive più efficace che si conosca per questo gruppo muscolare.
Come si svolge la seduta
Iniziamo con l’anamnesi – le circostanze dell’infortunio, il momento in cui è comparso il dolore, eventuali problemi precedenti a quella gamba. Valutiamo poi il dolore alla pressione, l’ampiezza di movimento e la forza in diverse posizioni, per stimare l’entità della lesione ed escludere le situazioni che richiedono un parere medico. Nella stessa seduta eseguiamo il trattamento e le consegniamo un piano per i primi giorni.
Le sedute successive sono dedicate soprattutto al rinforzo e all’aumento graduale della velocità di corsa. Se il problema rientra in un quadro più ampio di sovraccarico, ci occupiamo anche degli altri anelli della catena – anca, polpaccio o tendine d’Achille. Per saperne di più sul nostro approccio con gli sportivi, consulti la pagina fisioterapia sportiva.